Scommesse sui campionati: chi ha la concessione ADM e a quali condizioni
Aggiornato al 31 Ottobre 2026; numeri di concessione e condizioni verificati sull’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM e sui termini degli operatori.

Le regole del gioco prima delle quote
Chi cerca scommesse sportive sui campionati vuole sapere una cosa sola: posso giocare qui, e a quali condizioni. La risposta onesta comincia da un numero che non è una quota. Per offrire scommesse a un giocatore italiano un bookmaker ha bisogno di una concessione per il gioco a distanza rilasciata da ADM, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli — scritta «ADM (ex AAMS)» la prima volta e ancora «AAMS» nel linguaggio corrente. La concessione è rilasciata per singolo sito, non per azienda, e ogni concessionario la fa girare su un proprio dominio .it. Il test per sapere chi ce l’ha è uno solo, ed è pubblico: l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM. Letto il 25 ottobre 2026, quell’elenco conta 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. Una società può tenerne più di una: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Giocodigitale.
Il dettaglio che quasi tutte le guide saltano è questo: l’elenco non ha una colonna per i giochi. Un nome sull’elenco non dice, da solo, che quel sito offra scommesse sportive. La concessione può coprire in qualsiasi combinazione scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di tipo casinò, betting exchange e bingo. Che il prodotto scommesse ci sia lo dimostra il sito dell’operatore, non la riga dell’elenco. E una presenza in una classifica non è una concessione: sono due cose diverse, e confonderle è l’errore che costa di più.

Il quadro normativo è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le licenze sono concessioni assegnate con gara pubblica, non licenze aperte. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, anche simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori (betting exchange); bingo. Ai sensi dell’art. 6, comma 3 i vincitori della gara possono gestirne uno o più per un massimo di nove anni, senza rinnovo. La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.
Il prezzo di questa architettura lo paga il giocatore in modo indiretto ma concreto. L’operatore versa l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa — 20,5 % se incassata sulla rete fisica e 24,5 % se incassata a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. È un costo che entra nella quota prima che il giocatore la veda. Non è una trattenuta sul biglietto vincente: è un costo di struttura, e la struttura ha un solo modo di rifarsi, il margine. Chi vuole capire perché due siti mostrano 1,85 e 1,90 sullo stesso evento sta leggendo, in cifre, la differenza tra due modi di fare i conti con la stessa imposta.
Chi è autorizzato e che cosa questo garantisce
La concessione non è un bollino decorativo. È il perno su cui girano le tutele del giocatore italiano: il RUA, la vigilanza di ADM, gli strumenti obbligatori di limite e un foro legale italiano. Un marchio offshore non porta nulla di tutto questo, e non perché sia più furbo: perché non è collegato a nessuna di quelle infrastrutture.

Prima distinzione, spesso confusa: essere un concessionario non significa offrire quello che il giocatore cerca. La concessione è per sito, e la riga dell’elenco non distingue chi ha il palinsesto calcistico da chi ha solo il casinò. Diversi marchi in questo confronto sono casinò-first con un bookmaker dentro: il prodotto scommesse c’è, ma non è quello su cui l’operatore costruisce l’esperienza.
Seconda distinzione: l’elenco è pubblico, ma non è la fotografia di un mercato. Altri concessionari esistono oltre ai dieci esaminati, e un marchio assente da questa lista non è per ciò stesso privo di concessione. Il contrario però vale, ed è la parte utile: Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non risultano tra le 52 righe al 25 ottobre 2026.
Terza distinzione, la più scomoda: la concessione non è eterna. La gara del 2025 ha assegnato nove anni senza rinnovo, e art. 4, comma 3 e art. 5, comma 3 del D.Lgs. 41/2024 fissano che i termini della concessione e il regime fiscale restano invariati per tutta la durata. È una garanzia per l’operatore, non per il giocatore: il giocatore non ha firmato nulla e non ha voce su quali siti ci saranno nel 2034.
Il margine che paga il giocatore
Il margine del bookmaker è la quota di tutte le puntate che un mercato restituisce, calcolata come 1 diviso la somma dei reciproci delle quote di tutti gli esiti; il margine è 100 % meno quella quota di restituzione. Prendiamo un mercato a due esiti a quota 1,90 e 1,90 — un esempio illustrativo, non un prezzo quotato da nessun operatore. I reciproci valgono 0,5263 ciascuno, la somma 1,0526, quindi la quota di restituzione è circa 95 % e il margine circa 5 %. Il risultato va letto come una banda con la sua condizione: su un mercato a due esiti con entrambe le quote a 1,90 il margine del bookmaker si aggira intorno al 5 %, e scende o sale a seconda di quanto le due quote si allontanano dal pari.
Questo è il numero che il giocatore paga in silenzio. Non appare sul biglietto, non appare nel riepilogo del bonus, e non è mai oggetto di una promozione. L’imposta unica a distanza entra nella quota come costo dell’operatore; il margine è la parte che resta all’operatore dopo aver pagato quella. Quando un bonus di benvenuto promette il 100 % del primo deposito, il giocatore sta ricevendo credito da spendere su un mercato il cui prezzo di ingresso è già circa il 5 %. È il punto di partenza di ogni calcolo che segue, e conviene tenerlo a mente.
Scommettere su campionati esteri senza restare fuori dal sistema
La ricerca su «campionati esteri scommesse» porta spesso verso siti .com che non hanno alcuna concessione italiana. La regola è semplice e non ammette sfumature: offrire giochi a un giocatore italiano senza concessione è illegale, e l’illegalità ha due facce, una per l’operatore e una per il giocatore.
L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM tenga, con la Guardia di Finanza e Sogei, l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti inibiti: entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avvertimento. Il blocco opera a livello DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri: un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini oscurati, gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia per volta, e i mirror riappaiono nel giro di ore. Il verbo giusto è «oscurati», non «chiusi».
Il lato che riguarda il giocatore è più serio di quanto una guida amichevole voglia ammettere. ADM, il 28 febbraio 2024, scrive che la legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4 prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e che anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. È la regola lato giocatore come ADM stesso la enuncia. L’importo dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un singolo giocatore non sono noti.
Il confronto onesto tra un concessionario ADM e un marchio .com non è quindi vicino. Da una parte ci sono il RUA, la vigilanza, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano; dall’altra nessuno dei quattro, la probabilità di essere oscurato e — nella lettura di ADM — l’esposizione a una sanzione penale. Chi cerca quote migliori su un campionato estero le trova spesso proprio lì, e il margine apparentemente più basso è compensato da tutto quello che non c’è.
Il conto delle tasse, per chi gioca e per chi no
La tassa italiana sulle scommesse la paga il concessionario, non il giocatore. Su questo la stampa di settore è costante: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo avviene a monte. Il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione riportata dalla stampa e non confermata su una pagina dell’autorità fiscale: per una posizione personale la via corretta resta un commercialista.
La situazione cambia radicalmente fuori dal sistema. L’Agenzia delle Entrate, con risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d, del TUIR, anche per i siti registrati od ospitati all’estero, tassabili ai sensi dell’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. La lettura pratica è: nessuna ritenuta e obbligo di dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota. La posizione va enunciata così come sta: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
C’è poi un costo fisso che non dipende dal giocatore ma che ne condiziona il mercato: l’art. 15, comma 2 del D.Lgs. 41/2024 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % del proprio ricavo netto, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È l’unica voce del sistema in cui lo Stato chiede all’operatore di spendere per il giocatore invece che di incassare da lui.
Gli strumenti che proteggono, e chi li paga
Il gioco responsabile in Italia non è un consiglio: è una struttura di adempimenti che il concessionario deve mettere a disposizione. L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 prevede autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. Sono obblighi, non gentilezze, e questo cambia il modo in cui vanno letti: quando un operatore li pubblicizza come un valore aggiunto sta pubblicizzando un adempimento.
Il punto pratico è un altro e riguarda il giocatore che si sente in controllo. In registrazione gli viene chiesto di scegliere un limite di deposito settimanale o mensile. Un limite abbassato ha effetto immediato; uno alzato richiede sette giorni di attesa. Sette giorni non sono una formalità: sono il tempo che il sistema concede al giocatore per ripensarci. Chi vuole alzare il limite stasera non può, e quella frustrazione è il meccanismo che funziona come progettato.
L’autoesclusione e i suoi numeri
L’autoesclusione in Italia passa dal RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi istituito nel 2018, che blocca l’accesso a tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia e alle sale fisiche. Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
Il dettaglio che conta più di tutti gli altri è l’ultimo della catena: i siti privi di concessione non sono collegati al RUA. Un giocatore autoescluso che apre un conto su un marchio offshore non è protetto, perché l’autoesclusione non è una lista che viaggia con la persona: è una lista che gli operatori autorizzati consultano. Fuori da quel perimetro la scelta di fermarsi non ha alcun effetto tecnico.
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. È lo stesso meccanismo dei sette giorni, applicato su tre dimensioni invece di una, e vale come esempio del livello di dettaglio che la norma chiede. Interessa chi ha un problema con il tempo più che con il denaro, che è una categoria più numerosa di quanto si pensi.
Quanto ci mette il denaro ad andare e a tornare
Il tema dei pagamenti ha una parte normativa e una parte pratica, e la seconda dipende dalla prima più di quanto sembri.
I «punti vendita ricariche» sono un istituto dell’art. 13 del D.Lgs. 41/2024: ADM tiene un registro dei punti di ricarica (tabaccai, ricevitorie). Questi ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare e dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana complessivi. Non possono pagare vincite né far prelevare il saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. Il contante a 100 € settimanali è un tetto basso, ed è pensato come tale: serve a chi non vuole o non può usare una carta, non a chi vuole muovere cifre.
I binari che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM sono carte, PostePay e altre prepaid, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria (SisalPay, Mooney); l’elenco di ciascun operatore sta nei suoi termini. Il quadro cripto presso i concessionari ADM è aperto, e non si conosce una norma che nomini binari approvati. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di maneggiare denaro di gioco per operatori privi di concessione; l’entrata in vigore non è confermata.
Sui tempi effettivi di accredito, vale una considerazione di metodo più che una cifra. Un concessionario ADM opera dentro un conto di gioco identificato, con un prelievo che torna sullo strumento già verificato; un sito che accetta un pagamento non tracciato ha un percorso di verifica più lungo, non più corto. La velocità di accredito è il primo argomento delle pagine promozionali e l’ultimo dei loro termini, ed è lì che va cercata.
Pronostici, bankroll e la parte che nessuno pubblica
Chi cerca «pronostici scommesse tutti i campionati» cerca in realtà due cose diverse: chi vincerà, e come non perdere il conto. La prima non la sa nessuno, e una pagina che la promette sta vendendo qualcosa che non possiede. La seconda è aritmetica, e si può scrivere.
Il margine è la ragione per cui la prima domanda è mal posta. Il mercato a due esiti a 1,90 e 1,90, quello del calcolo che regge questa pagina, restituisce circa il 95 % di quanto vi è puntato e trattiene circa il 5 %. Su un campionato intero, con centinaia di partite, la differenza tra il margine di un operatore e quello di un altro è una delle poche variabili che il giocatore controlla davvero. La quota è l’unica cosa che si sceglie prima di conoscere il risultato.
La gestione del bankroll segue da qui. Se ogni puntata paga, in media, un prezzo del genere, l’unica variabile che il giocatore governa è quanto mette in gioco per volta. La quota della puntata rispetto al totale disponibile non è una preferenza: è la misura di quanto a lungo il capitale sopravvive alla varianza. Chi punta somme troppo alte relative al proprio saldo non sta rischiando di più su una partita — sta riducendo il numero di partite che può permettersi di perdere prima di restare senza. Il calcolo non richiede dati che non ci siano: richiede che il giocatore accetti di non sapere l’esito e di pianificare di conseguenza.
Sui mercati delle vincitrici di campionato — la Serie A, la Bundesliga, il campionato italiano in generale — un’osservazione utile riguarda la struttura del mercato più del merito delle squadre. Un mercato «vincente campionato» con molti esiti ha un margine che si distribuisce diversamente da un 1X2 a due vie, e le quote sui favoriti tendono a comprimersi. Le quote sono il formato in cui il margine viene presentato: leggerle come informazione e non come previsione è la differenza tra un giocatore informato e un cliente.
Come si legge una quota e quanto costa un mercato
Una quota decimale è il moltiplicatore della puntata: una puntata di 10 € a quota 1,90 restituisce 19 €, con un profitto netto di 9 €. Nella multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano in un unico prezzo. Il formato in uso in Italia separa i decimali con la virgola, quindi si scrive 1,85 e non 1.85, e le percentuali si scrivono 24,5 %. Sono dettagli tipografici con una conseguenza pratica: chi legge una quota nel formato sbagliato sbaglia il calcolo di un ordine di grandezza.
Il margine non si vede nella singola quota, si vede nell’insieme del mercato. Su un mercato a due esiti a 1,90 e 1,90 la quota di restituzione è circa il 95 % e il margine circa il 5 %; su un mercato a tre esiti la somma dei reciproci cresce e il margine con essa. Ecco perché una quota alta su un esito può convivere con un margine alto sull’intero mercato: il bookmaker non sta offrendo un prezzo migliore, sta distribuendo lo stesso margine in modo diverso tra gli esiti. La lezione vale ogni volta che un operatore annuncia «quote maggiorate»: la domanda da fare non è quanto è alta la quota, ma quanto vale tutto il mercato che la contiene.
Sui tipi di giocata l’offerta italiana è ampia e ben documentata. Sisal propone la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. SNAI offre singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, più il Cash Out. La funzione My Combo di SNAI permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi (calcio, tennis e basket) nello stesso biglietto, con una quota unica. Goldbet indica tra i mercati di calcio 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.
Ogni tipo di giocata porta con sé un modo diverso di pagare il margine. La singola è trasparente: una quota, un esito, un prezzo. La multipla moltiplica le quote e moltiplica anche l’effetto del margine, perché il costo percentuale si accumula su ogni gamba. Il sistema aggiunge copertura e la paga in quote effettive più basse. La combo sullo stesso evento è il caso più interessante per un lettore attento: più pronostici correlati nella stessa partita permettono all’operatore di costruire un prezzo che il giocatore non può confrontare con nessun altro mercato.
I mercati «goal/no goal», Under/Over e DNB (draw no bet, «rimborso in caso di pareggio») sono la via più comune per uscire dal 1X2 quando la partita è equilibrata. Il DNB in particolare cambia il profilo della puntata: in caso di pareggio la puntata torna, e il prezzo offerto è più basso del 1X2 proprio per questo. La quota più bassa non è una tassa, è il costo di un’opzione: il bookmaker sta vendendo al giocatore la restituzione della puntata, e la vende al prezzo che il margine permette. Chi confronta due operatori su un mercato DNB sta confrontando il prezzo di quella stessa opzione in due posti.
Campionati, sport e palinsesti: dove il calendario decide
Il palinsesto è una definizione di legge prima che una scelta editoriale. L’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 definisce il «palinsesto» come il programma di eventi (sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi) e di tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e si può accettare una scommessa solo su eventi del palinsesto approvato. ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner, come riporta la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di giocata stiano nel palinsesto di ciascuno è un dato che non si conosce dall’esterno.
La copertura calcistica dei dieci operatori è la parte più documentata, ed è anche quella in cui si vedono le differenze di costruzione. Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga) e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Eurobet Sport va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni).
Il calcio non è l’unico campionato su cui si scommette, e la voce «bookmaker campionati di basket» ha una risposta precisa in bet365, che tra gli altri sport copre il basket e la NBA. Sisal indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Il numero di eventi non dice nulla sulla qualità del prezzo: un palinsesto con mille eventi al giorno e un margine alto costa più di un palinsesto con trecento eventi e un margine basso. La varietà si paga in quote, come tutto il resto.
Virtuali, ippica e streaming
I Virtuali sono una categoria a sé anche nella legge: l’art. 2, lett. v) definisce le «scommesse su eventi simulati» come eventi sportivi, ippici e di altro tipo simulati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato, ammesse all’interno di una concessione per le scommesse sportive. Le sezioni «Virtuali» dei siti italiani sono questa roba. Goldbet, con la Goldbet League (campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema) e le Goldbet Racing (corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti), ne dà la misura più chiara: è un prodotto continuo, disponibile quando il calendario reale tace.
L’ippica nel diritto italiano è due cose distinte: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l’art. 6, comma 1, lett. a), e i «giochi di ippica nazionale» (art. 6, comma 1, lett. c; art. 2, lett. h: giocate di tipo vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté a totalizzatore), che richiedono una concessione propria. Che un marchio raccolga online i totalizzatori di ippica nazionale è un dato che non si conosce. Planetwin365 ha comunque una sezione Ippica con eventi nazionali e internazionali.
Lo streaming gratuito è il vero differenziatore di palinsesto. Planetwin365 offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. Nell’app bet365 si trovano decine di migliaia di mercati live e la Diretta TV con centinaia di migliaia di eventi ogni anno, tra cui calcio, NBA e NFL, oltre a statistiche sportive, notifiche personalizzate e Live Golf Tracker. La diretta gratuita cambia il modo in cui si scommette live, ma non cambia il prezzo: il margine su un mercato live è generalmente meno generoso di quello su un mercato pre-match perché l’operatore porta un rischio più alto. Chi si innamora dello streaming e gioca solo live paga quel servizio in quote, non in abbonamento.
Il betting exchange è una categoria a parte anche nel diritto: è ammesso come gioco separato (art. 6, comma 1, lett. e; art. 2, lett. u), il giocatore può essere puntatore o banco e il concessionario si limita a metterli in contatto anonimo. La documentazione di Betfair è descritta come contenente regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50 centesimi; un articolo di settore del 2024 scrive che il giocatore non deve nulla sulle vincite e che il prelievo grava sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e quali siano le sue regole di commissione è un dato che non si conosce; Betfair è descritto come il primo, con la concessione 16028.
La classifica: dieci concessionari ADM a confronto
Questi dieci operatori sono i concessionari esaminati, in quest’ordine, con i loro numeri di concessione e i termini che ciascuno pubblica. Le colonne riportano il numero di concessione ADM con il concessionario, e quello che i termini dell’operatore dicono sull’oggetto di questa pagina. Non è una graduatoria e non è un consiglio: la concessione è per sito, l’elenco non ha una colonna per i giochi, e le offerte sono descritte così come le riportano i termini e le schede degli operatori stessi.
| Marchio | Concessione ADM e concessionario | Cosa dicono i termini dell’operatore |
|---|---|---|
| Betfair | n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, più la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate |
| BetFlag | n. 16008, Betflag S.p.a. | Welcome Bonus Sport pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 € |
| Goldbet | n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport |
| bet365 | n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Quote Maggiorate su centinaia di mercati al giorno e Bet Builder+ su eventi selezionati, pre evento e live |
| Betsson | n. 16027, Azzurri Limited | Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
| NetWin | n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali |
| AdmiralBet | n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | In registrazione chiede un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile |
| Sisal | n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di calcio, volley, tennis e basket |
| Lottomatica | n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale |
| William Hill | n. 16044, William Hill Malta Plc | Extra Bet Club con una freebet da 5 € a settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, con requisiti di puntata |
La cosa che salta all’occhio è la ripetizione nella colonna del concessionario. Goldbet e Lottomatica hanno numeri di concessione diversi — 16009 e 16010 — e la stessa società dietro, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., abbreviata GBO Italy. È l’assetto normale del settore: la concessione è per sito, e una società ne può tenere più di una. Un lettore che confronta i due marchi come concorrenti indipendenti sta confrontando due prodotti dello stesso gruppo, il che non li rende identici, ma rende l’idea di un mercato più concentrato di quanto la classifica suggerisca.
Betfair: l’exchange e i suoi conti
Betfair Italia S.r.l. porta la concessione n. 16028 e un prodotto che parte da una logica diversa da quella di un bookmaker tradizionale. La sua app propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. L’origine è l’exchange: il betting exchange è ammesso in Italia come gioco separato dall’art. 6, comma 1, lett. e, con un regime in cui il giocatore può fare anche il banco e il concessionario si limita a mettere in contatto anonimo le parti.
Il regime dell’exchange è descritto come diverso da quello di un bookmaker anche nei numeri minimi: la documentazione di Betfair riporta regole aggiuntive per i conti italiani, come una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e un articolo di settore del 2024 scrive che il giocatore non deve nulla sulle vincite, con il prelievo a carico del concessionario. Chi arriva dall’exchange internazionale e trova questi limiti sta incontrando il perimetro italiano, non una scelta commerciale del marchio. Verdetto: è il posto giusto per chi vuole il modello punta e banca e ne accetta i vincoli di puntata minima, mentre chi cerca il classico bookmaker con un palinsesto ampio di tipi di giocata trova altrove una struttura più familiare.
BetFlag: identità digitale e un bonus che assomiglia a un anticipo
La concessione è la n. 16008, Betflag S.p.a. Sul fronte dell’accesso, per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
L’identificazione è la parte interessante. SPID e CIE non sono un vezzo tecnologico: sono il modo più rapido per superare il controllo dei 30 giorni. Senza SPID, l’account deve essere validato entro 30 giorni o viene sospeso e i prelievi bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. Chi non ha SPID scopre il problema nel momento peggiore, cioè quando vuole ritirare.
Sul versante dell’offerta, il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. La cifra ha un’aria generosa, e il lettore attento nota due cose. La prima è che l’accredito è su saldo, quindi il bonus diventa credito operativo. La seconda è che il 100 % è calcolato sul deposito: chi deposita 50 € riceve 50 € di credito, ma il tetto di 5.000 € dice che il marketing parla a chi deposita grosso. Verdetto: il marchio è la scelta naturale per chi ha già SPID e cerca una procedura immediata; il tetto di 5.000 € va però letto come una cifra per grandi volumi, e non deve distrarre dal fatto che il bonus riflette il proprio deposito.
Goldbet: schedine su tutto e un catalogo virtuale che non chiude mai
Concessione n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. Tra i mercati di calcio indicati ci sono 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. La Goldbet League è un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema; le Goldbet Racing sono corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti.
Il catalogo dei mercati speciali è la parte più utile per chi gioca pre-match e vuole uscire dal 1X2. «Tempo con più Gol» e «segna ultimo goal» sono mercati in cui il margine è meno confrontabile con altri operatori, perché il prezzo dipende dal modello interno. Ed è qui che il virtuale diventa interessante: dieci eventi in contemporanea ogni pochi minuti significano un flusso continuo di prodotti anche quando il calendario reale offre poco. Verdetto: il marchio copre bene chi vuole una schedina articolata e non riesce a stare fermo nei giorni vuoti, mentre chi cerca solo i grandi campionati trova lo stesso calcio anche altrove.
bet365: il partner UEFA e la macchina dei mercati
Concessione n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Offre Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live. Nell’app si trovano decine di migliaia di mercati live e la Diretta TV con centinaia di migliaia di eventi ogni anno, tra cui calcio, NBA e NFL, oltre a statistiche sportive, notifiche personalizzate e Live Golf Tracker.
Gli strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Il numero va scritto per intero perché è l’unica riga di questa pagina che serve a chi ha già un problema, e in quel caso la si cerca in fretta.
Sul versante del prodotto, Bet Builder+ e le quote maggiorate sono due modi di vendere lo stesso margine. Un mercato costruito su misura non ha un termine di paragone pubblico: il giocatore non può confrontare il prezzo di una combo bet365 con quello di un’altra combo, perché non esiste altrove. La quota maggiorata, dal canto suo, è un prezzo migliore su un mercato specifico, e non dice nulla sugli altri novanta. Verdetto: il marchio è il più attrezzato per chi gioca live e vuole vedere la partita mentre scommette, ma il Bet Builder+ è il tipo di prodotto in cui il confronto con gli altri operatori semplicemente non si può fare, e questo va saputo prima di usarlo.
Betsson: il catalogo largo e la concessione di Azzurri Limited
Concessione n. 16027, Azzurri Limited. L’app Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.
Un nome societario che non coincide con il marchio è la norma in questo elenco, e Betsson ne è l’esempio più netto: la concessione è di Azzurri Limited, che gestisce anche Starcasino, e il marchio è quello che il giocatore vede. Non cambia nulla per chi gioca, ma cambia il modo di leggere la classifica: l’azienda che risponde è quella scritta nei termini, e conviene saperlo prima di un reclamo, non dopo.
Il catalogo mercati copre i tipi di giocata standard che il giocatore italiano si aspetta — 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori, combo — e non introduce prodotti proprietari. È una scelta che ha un vantaggio concreto: tutti i mercati sono confrontabili con quelli di un altro operatore, e il giocatore può cercare il prezzo migliore senza dover decifrare un formato nuovo. Verdetto: adatto a chi vuole il bookmaker classico e confrontabile, meno a chi cerca la scommessa costruita su misura che nessun altro offre.
NetWin: sport minori, esports e un prodotto virtuale che corre ogni due minuti
Concessione n. 16035, Netwin Italia S.p.a. L’app propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score.
L’elenco degli sport è il più ampio dei dieci sul versante cosiddetto minore, e gli esports meritano una nota a parte: se il palinsesto approvato includa gli esports è un dato che non si conosce, e la presenza di una categoria nell’app è una cosa, l’inserimento nell’elenco degli eventi autorizzati è un’altra. Le partenze ogni 2 minuti sugli eventi virtuali sono la cifra del prodotto: è un ritmo pensato per sessioni continue, ed è esattamente il tipo di ritmo che un giocatore stanco smette di controllare.
Su questi volumi, il limite di spesa impostato in registrazione è la sola difesa che non dipende dalla buona volontà. Verdetto: è la scelta per chi cerca hockey, ciclismo o baseball che gli altri trattano di rado, e la stessa ampiezza va maneggiata con un limite di spesa che non si alza per noia.
AdmiralBet: autocontrollo imposto in registrazione
Concessione n. 16048, Admiral Bet S.r.l. In registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Le condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su ogni piattaforma autorizzata nel Paese; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
Tre limiti su tre dimensioni in fase di apertura sono più di quanto la media chieda, e la differenza si sente al primo deposito. La gran parte degli operatori chiede un limite di deposito; chiedere anche tempo e spesa significa che il giocatore deve decidere prima di giocare quanto vuole durare, non solo quanto vuole spendere. È l’unico dei dieci in cui l’autocontrollo è parte della procedura di apertura e non una voce di menu.
La finestra dei sette giorni per alzare un limite è la stessa regola che vale altrove, e vale la pena ripeterne la logica: il sistema non impedisce di alzare il tetto, ritarda la decisione. Per un giocatore che scopre il problema dopo, quella settimana è la differenza tra un reroll impulsivo e una notte di sonno. Verdetto: è la scelta consigliata per chi cerca un sistema che imponga i limiti dall’inizio, lasciando poco spazio alla gestione manuale; chi punta su uno sport specifico troverà una maggiore varietà di passaggi di configurazione.
Sisal: mille eventi al giorno e il cash out in evidenza
Concessione n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Sisal indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.
Il Cash Out è la funzione che più merita attenzione in termini di costo. Chiudere una giocata prima della fine significa accettare il prezzo che l’operatore propone in quel momento, e quel prezzo è costruito per garantire all’operatore un margine sulla posizione. Chi esce sempre in anticipo paga quel margine più volte: sul mercato iniziale e sulla chiusura. Non è un argomento contro il Cash Out, che per chi gestisce il rischio è uno strumento serio; è un argomento a favore del fatto che vada usato con una strategia e non per riflesso.
Il bonus di benvenuto richiede conto, registrazione e prima ricarica, e si spende su tutti gli eventi in palinsesto. Verdetto: il marchio è la scelta per chi vuole ampiezza di eventi, streaming e la possibilità di uscire da una posizione, a patto di non trattare il Cash Out come una scorciatoia gratuita.
Lottomatica: il catalogo che punta sui grandi campionati
Concessione n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy). L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. I Virtuali comprendono calcio, corse di cavalli (trotto e galoppo) e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio.
Il catalogo è quello che un giocatore italiano medio chiede: i grandi campionati, la Formula 1, la MotoGP, e i virtuali con una copertura ippica completa. Non c’è un prodotto proprietario che spicchi, e non è un difetto: è il profilo di un operatore che punta sulla familiarità.
C’è però il dato societario, che va ripetuto perché è il più utile di questa sezione. Lottomatica condivide la concessione di Goldbet Better Organization Italy con Goldbet, con un numero diverso ma la stessa società. Confrontare i due marchi come se fossero indipendenti porta a scoprire che certe differenze di quota e di promozione nascono dentro un’unica struttura. Verdetto: adatto a chi vuole i grandi eventi trattati con competenza e i virtuali ippici nella stessa app, mentre chi cerca un’alternativa davvero indipendente a Goldbet la trova fuori da questa coppia.
William Hill: la freebet settimanale e i suoi requisiti
Concessione n. 16044, William Hill Malta Plc. L’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.
Qui il conto è semplice e va fatto. La freebet è di 5 € a settimana; per averla occorre una multipla da almeno 20 € con cinque eventi e quota totale minima 10.0. Una multipla con cinque gambe a quota totale 10.0 è una scommessa su cinque eventi il cui esito dev’essere tutto azzeccato, e il margine si è già applicato cinque volte lungo il percorso. Il valore nominale della settimana è 5 €; il valore reale dipende da quante settimane il giocatore riesce a centrare i requisiti, e in una multipla a cinque gambe la risposta è: poche.
C’è poi il tetto: 100 € complessivi. Ventitré settimane piene di requisiti centrati per arrivare al massimo, in una stagione. Verdetto: l’Extra Bet Club premia chi gioca già multiple di quel tipo e considera la freebet un extra, mentre chi non gioca cinque eventi insieme non riceverà nulla e farebbe bene a calcolare il requisito prima di costruire una multipla lunga solo per entrare nel club.
Domande frequenti sulle scommesse sportive nei campionati
Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?
Solo sugli eventi inseriti nel palinsesto approvato da ADM, che il concessionario predispone e ADM aggiorna evento per evento. Nella pratica si va dai grandi campionati di calcio alle corse dei cavalli, dagli eventi simulati all’ippica, con ampiezza molto diversa da un operatore all’altro. Un evento non presente nel palinsesto approvato non può essere oggetto di scommessa.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si consulta l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, che al 25 ottobre 2026 conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. L’elenco però non ha una colonna per i giochi: che il sito offra davvero scommesse sportive lo dimostrano il sito e l’app dell’operatore.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Si moltiplica la puntata per la quota decimale: 10 € a quota 1,90 restituiscono 19 €, con 9 € di profitto netto. Nella multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano in un unico prezzo. In Italia si scrive 1,90 con la virgola, e sbagliare il separatore significa sbagliare il conto.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano i reciproci di tutte le quote dello stesso mercato: su un mercato a due esiti a 1,90 e 1,90 la somma è circa 1,0526, la restituzione circa il 95 % e il margine circa il 5 %. Più la somma dei reciproci supera 1, più alto è il margine. È un conto che si fa su tutto il mercato, mai su una singola quota.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore, perché il prelievo avviene a monte e grava sul concessionario: è una ricostruzione della stampa di settore, non confermata su una pagina dell’autorità fiscale, quindi conviene consultare un commercialista. Fuori dal sistema, l’Agenzia delle Entrate le tratta come redditi diversi da dichiarare.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile; l’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 prevede anche limiti su tempo, spesa e perdita. Un limite abbassato ha effetto immediato, uno alzato richiede sette giorni: la finestra non impedisce la decisione, la ritarda, ed è lì che sta la sua funzione.
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